Come interprete (e/o traduttore) freelance, offri i tuoi servizi a diversi potenziali clienti, agenzie linguistiche e fornitori di servizi. Il tuo CV è la prima occasione per fare una buona impressione: un CV ben scritto può distinguerti dagli altri candidati e facilitare la valutazione da parte dei clienti per stabilire se sei adatto agli incarichi disponibili.
Un buon CV è importante anche per quelle agenzie che prevedono specifiche modalità di candidatura per gli interpreti, poiché il CV può essere richiesto anche dai clienti finali per valutare i profili prima di procedere con l’assegnazione degli incarichi.
In questo articolo, ti diamo alcuni consigli su come creare il CV perfetto e aumentare le tue opportunità lavorative.
Scegli il formato giusto
Il CV deve essere redatto nel formato Europass, che è lo standard in Europa ed è ben accettato anche in altri continenti. Puoi scaricare qui un modello Europass che abbiamo preparato per te, ma online sono disponibili molti modelli simili.
La maggior parte dei valutatori richiede questo formato perché consente loro di identificare rapidamente le informazioni chiave (molti dedicano solo pochi secondi alla lettura di un CV…).
Evita gli errori più comuni:
- Attieniti allo stile del modello: non aggiungere elementi grafici o cambiare l’ordine delle sezioni.
- Usa font leggibili come Arial o Calibri, dimensione 11 pt.
- Mantieni il CV tra 2 e 4 pagine A4.
I contenuti
Vediamo ora come compilare correttamente il CV, punto per punto del modello.
Foto
Non è obbligatoria, ma è utile: aiuta la memorizzazione del profilo e può facilitare la preparazione di pass di accesso in caso di incarichi in presenza.
Dati personali
Inserisci tutte le informazioni personali (indirizzo, telefono, email, sesso, data di nascita, nazionalità), assicurandoti che siano corrette. Aggiorna il CV ogni volta che uno di questi dati cambia. Se hai un sito, portfolio online o profilo professionale, includilo nei contatti.
Proteggi i tuoi dati personali: verifica che il destinatario del tuo CV rispetti le leggi sulla privacy. Le agenzie serie utilizzano il CV solo per selezionare l’interprete più adatto a ciascun progetto. In genere, il CV viene condiviso in forma anonima, salvo tua approvazione per la condivisione completa con il cliente finale.
In caso di dubbi sull’etica del destinatario, chiarisci la questione prima di inviare il tuo CV.
Qualifica
Il profilo deve essere focalizzato sul settore in cui operi. Inserisci una qualifica principale in grassetto (font 12pt), come:
- “Interprete freelance EN/ES”
- “Interprete di conferenza specializzato in legislazione UE, diritto e finanza dal 2012”
Evita frasi generiche o da lettera motivazionale, come:
- “Professionista motivato e multilingue con esperienza nella localizzazione…” (non pertinente)
- “Cercasi posizione come interprete/traduttore…” (adatto solo se cerchi un contratto di lavoro subordinato)
Esperienza lavorativa
Non essere né troppo lungo né troppo vago. Indica modalità d’interpretazione, tematiche, numeri.
Esempi:
- “Dal 2015 a oggi: interprete professionista – conferenze onsite/remoto, interpretazione telefonica…”
- “2023: 70 giorni di interpretariato su sanità, politica, finanza”
- “2023: 25.000 parole tradotte su temi quali XXX e YYY, per clienti come ZZZ”
Evita di elencare tutti i servizi: il CV diventerebbe troppo lungo e poco leggibile.
Istruzione e formazione
Inserisci diplomi, certificati, master. Esempi:
- “2010: Master in interpretazione di conferenza – Monterey Institute, CA, USA”
- “2020: Certificato in interpretazione legale EN/NL – SIGV, Utrecht”
Evita voci incomplete o vaghe come:
- “Certificazione governativa” (quale governo?)
- “Corso di interpretazione comunitaria LV2” (quale ente?)
Lingue di lavoro
Usa uno dei due standard:
- ISO 23155:
- A = lingua madre o equivalente
- B = lingua attiva, ma non madrelingua
- C = lingua passiva (dalla quale interpreti)
- QCER / CEFR:
- C1/C2 = utente avanzato
- B1/B2 = utente indipendente
- A1/A2 = utente base
Indica chiaramente quale sistema stai usando. Si consiglia ISO, poiché è lo standard per interpreti.
Competenze comunicative e trasversali
Includi soft skills rilevanti e in quale contesto le hai acquisite. Esempi:
- “Lavoro di squadra: esperienza in team multilingue di interpreti”
- “Leadership: gestione di team di 4–24 interpreti”
- “Organizzazione: selezione interpreti in base a luogo, tema, programma”
- “Comunicazione: docente associato di inglese all’UNINT, Roma (7 anni)”
Competenze digitali
Specifica le tue abilità informatiche e dotazioni. Esempi:
- “Interprete remoto con ufficio attrezzato: 2 postazioni, cuffie professionali, UPS, connessione veloce”
- “Esperienza con piattaforme RSI (Ablioconference, ecc.) e videoconferenza (Zoom, Teams)”
- “Esperienza con CAT tools per traduzioni, es. Trados”
Appartenenze
Indica le associazioni di categoria:
- “AIIC – Association Internationale Interprètes de Conférence (2013 – oggi)”
Altre informazioni
Qualsiasi esperienza o competenza che ti distingue.
Altri suggerimenti utili
- Scrivi il CV in inglese, salvo diversa richiesta.
- Usa un’app come Grammarly per correggere grammatica e ortografia.
- Non è necessario inserire referenze nominative.
- Non mentire: potresti essere scoperto e perdere opportunità.
Se seguirai questi consigli, il tuo CV rifletterà correttamente le tue capacità e sarà ben accolto dai clienti.
In bocca al lupo per la tua carriera da interprete!
Il team di Ablio
Chi siamo
Ablio è un fornitore globale di servizi di interpretariato, con oltre 2.000 interpreti accreditati attivi in vari settori industriali, enti pubblici e PMI.
Questo articolo nasce dall’esperienza maturata nell’analisi di oltre 5.000 CV di interpreti e nella gestione di centinaia di progetti.
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